SIFF - Sabaoth International Film Festival

UN FESTIVAL TRA FEDE E ARTE

L’Italia è universalmente nota come la culla dell’arte, della cultura, ma anche come il paese della buona cucina, delle bellezze naturali e del clima mite; patria del “bel canto”, dell’opera lirica, ma anche di tanta buona musica moderna; famosa per il grande cinema (da Rossellini a De Sica, da Visconti a Fellini), ma anche per nuovi e talentuosi registi e attori, ormai affermati sul circuito mondiale.

L’Italia è indubbiamente anche un paese ricco di storia, le cui radici cristiane risalgono ad oltre 2000 anni fa; sono radici che tuttora non possono essere negate ed estirpate, benché siano oggi chiamate a confrontarsi e dialogare con altri mondi e culture.

Fede e Arte: questo è il binomio su cui si fonda il Sabaoth International Film Festival.

LA STORIA

Il Sabaoth International Film Festival è uno dei rari festival di cinema cristiano, tanto nel contesto europeo quanto in quello mondiale.
Nasce nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sabaoth che già nel 2000 aveva dato vita al un festival di musica cristiana (il Sabaoth Music Film Festival), ormai molto famoso in Italia.
Ad ogni sua edizione il Sabaoth International Film Festival coinvolge pubblico e critica verso un cinema di qualità capace, allo stesso tempo, di trasmettere un messaggio positivo.

Un cinema che aiuti a riscoprire valori troppo spesso trascurati.

TRASMETTERE SPERANZA

Dalla “lanterna magica” al 3D, il cinema ha contribuito a fondare miti, creare mode e a divertire, ma anche a stimolare riflessioni e a veicolare messaggi che hanno forte influenza sulla società, così come a produrre milioni di utili.
Senza nulla togliere ai grandi artisti che si sono espressi, e si esprimono, attraverso opere di contenuto drammatico o tragico, riteniamo che in questo particolare momento storico il cinema debba tornare a raccontare storie “positive”, in cui la forza della speranza possa traghettare gli spettatori oltre gli ostacoli delle circostanze negative della vita.

Il cuore del Sabaoth International Festival sta proprio in questo: trasmettere speranza.

I film in concorso sono storie vere (documentari) o fiction che parlano della possibilità concreta di uscire dalla spirale di un evento difficile o doloroso della vita (crisi esistenziale, coniugale, malattia, morte, ecc.). Molte volte, infatti, non ci è possibile cambiare le circostanze, ma possiamo lo stesso intervenire per migliorarle e, soprattutto, possiamo modificare la nostra capacità di reagire ad esse.
Il cinema per i giovani è una sezione che ci sta particolarmente a cuore ed è un importante mezzo per educare al rispetto per il prossimo, per insegnare ad affrontare anche la sofferenza senza deriderla o farne un problema insuperabile. Nella categoria destinata espressamente ai film che si rivolgono al pubblico giovanile, viene demolita l’esaltazione della competizione fine a se stessa, tanto in voga nella nostra società consumistica, e sono valorizzati lo spirito di sacrificio, l’importanza dell’amicizia e la sensibilità aperta all’ascolto e alla comprensione degli altri.

Il cinema cristiano vuole raccontare questi valori.

A ben guardare, sono gli stessi valori che nutrono una società laica “sana” e che dovrebbero valere per ogni essere umano: la restaurazione della dignità ferita, il perdono, il rispetto, il sostegno e l’accoglienza del prossimo.

L’OBIETTIVO

Sin dalla sua creazione, l’obiettivo del Film Festival è stato quello di raccogliere a livello mondiale la migliore produzione del cinema, della televisione e dell’animazione cristiana, per riconoscere e incoraggiare la ricerca dell’eccellenza in questo campo. 
Vi partecipano film provenienti da tutto il mondo, divisi secondo le seguenti categorie: lungometraggi, cortometraggi, documentari, film d’animazione e film realizzati da studenti o prime produzioni. Ogni categoria prevede un vincitore, cui viene assegnato l’ADAM AWARD, premio ormai riconosciuto e ambito come l’OSCAR del cinema cristiano.

Il Festival riunisce produzioni di grandi nomi e opere prime; produzioni da milioni di dollari e altre da poche migliaia di euro. Si tratta di film che hanno una grande potenzialità di mercato, ma che prima di tutto, per dirla con Wim Wenders, possiedono “un’anima e un centro emanatore di identità”.

Un’identità in cui tutti possiamo riconoscerci, un’identità universale.

Un altro dei nostri obiettivi è quello di investire nel doppiaggio e nella distribuzione di questi film già diffusi con successo nei circuiti ufficiali di altri paesi, ma che in Italia sono ancora del tutto sconosciuti nonostante il loro altissimo valore artistico.
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