Diamo voce a chi non ha voce 2017

 
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SEZIONE SPECIALE 2017 “DARE VOCE A CHI NON HA VOCE” - CONCORSO CORTOMETRAGGIO

“Chi è il mio prossimo? Diamo voce alla solidarietà”

In questa settima edizione del Festival affronteremo un tema delicato e di grande importanza per il futuro dell’umanità ispirandoci ad alcune parole pronunciate da Gesù Cristo. Nei Vangeli di Marco, Matteo e Luca, leggiamo che uno scriba si avvicina a Gesù per chiedergli qual è il comandamento più importante? Ecco la risposta in Marco 12:29:  Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore. Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi».

Un altro passaggio che stimola la riflessione lo troviamo in Giacomo 2: 1-4. “Fratelli miei, la vostra fede nel nostro Signore Gesù Cristo, il Signore della gloria, sia immune da favoritismi. Infatti, se nella vostra adunanza entra un uomo con un anello d'oro, vestito splendidamente, e vi entra pure un povero vestito malamente, e voi avete riguardo a quello che veste elegantemente e gli dite: «Tu, siedi qui al posto d'onore»; e al povero dite: «Tu, stattene là in piedi», o «siedi in terra accanto al mio sgabello», non state forse usando un trattamento diverso e giudicando in base a ragionamenti malvagi?

La domanda che ci e vi poniamo è: “chi è il mio prossimo?”. È colui o colei che parla la mia lingua, è il mio vicino di casa, qualcuno che ha i miei stessi interessi, che vive nella mia nazione, che ha lo stesso colore di pelle? Cosa significa amare il mio prossimo come me stesso/stessa? Come si traduce in azione concreta questo amore? È fare l’elemosina al semaforo? Regalare una coperta ad un barbone? Se mia sorella fosse in difficoltà come l’aiuterei? Farei la stessa cosa per un estraneo? La sfida che vi lanciamo, alla luce di ciò che ci insegna la Bibbia, è di raccontarci la risposta a questa domanda.

I cortometraggi della Categoria Speciale dovranno avere una durata di 3 minuti max. – e potranno:

  • Raccontare un episodio vero di amore per il prossimo che porta trasformazione e speranza

   oppure

  • Raccontare come sarebbe il mondo dove ognuno ama se stesso come ama il suo prossimo

Nei cortometraggi NON si potranno inserire parti dialogate, parlate o narrate, mentre è consentito l’utilizzo di musica ed effetti sonori.

Ovunque Gesù andasse, toccava il cuore delle persone con il Suo amore incondizionato e le loro vite cambiavano radicalmente e per sempre. Conoscendo Lui, attraverso i Suoi gesti e le Sue parole, conoscevano la vera vita e quella Verità che donava loro la vera libertà. A volte basta un sorriso, un gesto gentile, una parola di conforto per cambiare la giornata e la storia di una persona. Basta poco per seminare la speranza. Ci vuole un po’ di più per annaffiarla e poi coltivare quel fiore prezioso di una vita trasformata. Cosa significa dare voce alla solidarietà come faceva Gesù? Cosa significa veramente la solidarietà da una prospettiva cristiana? Forse bisogna guardarsi allo specchio e poi rispecchiarsi in ogni essere umano… esplorare il significato profondo della parola “alterità”.  Forse è una poesia senza parole che vi chiediamo di raccontarci con le immagini.

In un mondo in cui ogni cosa ci porta a guardare a noi stessi e alla nostra sopravvivenza personale, c’è ancora posto per incontrare il prossimo in un luogo neutro ed essere arricchiti da quell’incontro. La Bibbia insegna che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Ma è davvero così? Come sarebbe un mondo dove agiamo secondo ciò che ci insegna la Parola: che ogni essere umano è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio?

Diamo voce a chi non ha voce 2017

 Il Festival si propone come spazio dove, chi “non ha voce”, ha la possibilità di far conoscere il suo dramma, sensibilizzando in questo modo l’opinione pubblica. Nelle edizioni passate abbiamo dato voce a vittime di violenza di genere, di violenza religiosa, a chi subisce abuso e pregiudizio perché è “diversamente abile” e al nostro pianeta vittima del degrado e degli abusi dell'umanità. Quest’anno, in risposta al tragico momento emergenziale dovuto alla crisi economica e ai flussi migratori, daremo voce alla solidarietà cristiana in un mondo in cui ogni cosa ci porta a guardare a noi stessi e alla nostra sopravvivenza. La Categoria Speciale avrà quindi come titolo "Chi è il mio prossimo? Diamo voce alla solidarietà"
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